Piani di Accumulo di Capitale (PAC): Come funzionano?

21 Giugno 2021
Lettura in 2 minuti
pac accumulo piano

In tempi di default economico, tanti risparmiatori si domandano quali siano i rischi e vantaggi dei Piani di Accumulo di Capitale, comunemente detti (PAC).

In maniere specifica che cosa sono? E come funzionano?

I Piani di Accumulo di Capitale, sono delle sottoscrizioni di fondi comuni di investimento, cioè organi di investimento collettivo per il risparmio, dettagliatamente occupano la gestione della finanza personale.

Tendenzialmente il piano di accumulo viene definito come una delle vie migliori per poter risparmiare e allo stesso tempo investire sui mercati finanziari. Questi investimenti avvengono tramite un fondo comune o ETF, che vengono sottoscritti tramite OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio).

Il principale vantaggio dei PAC viene attribuito alle somme che si possono versare nel fondo. Infatti, non servono ingenti somme di denaro per poter entrare sui mercati, ma si versa una quota ciclica, che via via si somma con quanto versato precedentemente.

Il funzionamento di questi strumenti e guadagnare grazie all’aumento del loro valore, anziché investire tutto il capitale in un colpo solo, si investe una quota progressiva che può accrescere nel tempo.

Le caratteristiche principali del Piano di Accumulo di Capitale

Dopo aver spiegato che cosa sono i PAC e come funzionano, facciamo un’analisi sulle caratteristiche principali.

Le principali caratteristiche che devi sapere prima di iniziare ad investire tramite PAC sono:

  • Versamento di quote cicliche;
  • Variazione della quota d’acquisto dello strumento finanziario;
  • Delega dell’acquisto al fondo scelto;
  • Il versamento avviene a scadenza puntuale;
  • Il contratto dura in base all’accordo precedentemente sancito;

In sostanza, attraverso i PAC facciamo degli investimenti con il pagamento periodico di una rata, che di conseguenza portano al cosiddetto “accumulo di capitale”.

Nascono con lo scopo di raggiungere non solo grandi investitori, ma anche piccoli risparmiatori e per andare incontro alle esigenze del risparmiatore. Solitamente all’inizio dell’investimento vengono richieste 3-4 rate anticipate come titolo di costo, che varia a seconda del fondo di investimento scelto.

Il decorso di un piano di accumulo parte dal minimo di un anno al massimo di 40 anni. Potendo scegliere anche un minor numero di rate ad esempio: trimestrali e semestrali.

Piani di Accumulo Capitali: Vantaggi e Rischi

I vantaggi più significativi che possiamo trovare su un investimento PAC sono:

  • Modulabilità: l’investitore può decidere il giorno di cadenza rata, gli anni dell’investimento e l’importo.
  • Bassa disponibilità: i risparmiatori con basse disponibilità posso comunque affrontare l’investimento.
  • Risparmio costante: si abbatte il rischio, per non spendere i propri risparmi.

I rischi più significativi che possiamo trovare:

  • Tariffe elevate: i costi fissi che si applicano per ogni rata e le spese amministrative;
  • Commissioni: al momento della stipula del contratto si applicano delle commissioni del 20/25% se eventualmente ci sarà un’uscita anticipata dall’investimento.
  • Rischio del mercato: stiamo parlando sempre di un’investimento, quindi il rischio di un prolungato momento ribassista si potrebbe verificare.

Attenzione! Noi di Finanziario.it consigliamo, prima di aprire un piano di accumulo, valutate bene tutte le scelte.

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